OFFICINE LEONARDO DA VINCI
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I DIRIGIBILI
Il dirigibile “Leonardo da Vinci"
I dirigibili “Città di Milano” e “F3”
I dirigibili “F4” e “F5”
Il dirigibile “F6”
Il dirigibile “OMNIA DIR”
Trascrizione del documento originale scritto da Forlanini per presentare le caratteristiche e i vantaggi dei dirigibili nel suo catalogo

La SOCIETÀ LEONARDO DA VINCI è stata fondata nel 1907. Essa ha raccolto tutta la somma di studi, di esperienze e di lavori fino a quell’epoca attuati dal Sig. Ing. ENRICO FORLANINI coi suoi mezzi privati, ed ha ultimata la costruzione del dirigibile F1 (Leonardo da Vinci), che il Forlanini aveva incominciato nel suo Cantiere aeronautico di Crescenzago.

L’F1, piccolo dirigibile d’esperienza, fu varato nel 1909 e servì a dimostrare esatti i concetti teorici principali che ne informavano lo studio: minima resistenza all’avanzamento, grande rendimento complessivo del sistema moto propulsore.
In seguito a questo promettente risultato la Società Leonardo da Vinci ebbe l’incarico di costruire, coi fondi raccolti da una pubblica sottoscrizione nazionale, un dirigibile di maggiori dimensioni, I’F2 (Città di Milano), da offrire all’Esercito.

Questo secondo dirigibile, varato nel 1913, andò distrutto da un incendio sviluppatosi a terra mentre, dopo un atterramento di fortuna, resosi necessario per un’avaria, si procedeva al suo smontaggio.

Le buone qualità nautiche dell’F2 portavano alla Società l’ordinazione di tre dirigibili da parte dell’Ammiragliato Inglese; ma lo scoppio improvviso della guerra europea e la difficolta conseguente per quanto riguardava la rapidità dell’allestimento e la consegna fecero annullare l’ordinazione.

Il primo dei tre dirigibili ordinati dall’ Inghilterra, che allo scoppio della guerra era già in costruzione, (F3), fu requisito dall’Amministrazione Militare Italiana, che in seguito ordinò alla Società anche altre aeronavi (F4, F5).

Attraverso a queste costruzioni successive, le prime delle quali subirono in corso di allestimento e di prova modificazioni importanti, il tipo F si è venuto di mano in mano perfezionando e fissando, e gli stessi dettagli costruttivi si sono consolidati in tipi che la pratica ha ormai sancito come ben rispondenti e sicuri.

Mentre fra l’F1 e l’F 2 le differenze, sia d’insieme che di dettaglio, erano profonde e numerose, fra l’F4 e I’ F5 sono poche e di piccolissima importanza.

Quando i lavori della Società assunsero, con l’F3, il carattere deciso di lavori industriali, la Società provvide ad organizzare un impianto proprio, opportunamente vasto e completo.

Lo Stabilimento della Società, situato in prossimità del Cantiere Aeronautico Militare di Milano (Piazza d’Armi Nuova di Baggio), è illustrato dalle fotografie annesse.

Esso è completo per ciò che riguarda gli involucri ed ha un ragguardevole sviluppo per quanto riflette l’allestimento di tutte le parti metalliche. — Per le lavorazioni meccaniche speciali, come pure per le fusioni, la Società si appoggia però anche a numerose ditte di Milano, con le quali è in ottimi rapporti.

Data questa sua organizzazione completa e la sicurezza d’essere ormai uscita dal periodo preparatorio di indecisioni, di cambiamenti, di ritocchi, la Società Leonardo da Vinci si ritiene in grado di poter assumere impegni per la costruzione rapida di dirigibili del suo tipo, anche in serie.

Milano, Novembre 1916.

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